Jeanne ha dieci anni ed è una bambina neuroatipica, curiosa e determinata, con una grande passione per lo skateboard e lo snowboard. A scuola, però, le difficoltà legate alla disortografia, all’ADHD, alla discalculia e a un disturbo della coordinazione motoria iniziano a pesare sul suo rendimento e sulla fiducia in sé stessa. Mentre il mondo adulto tende a misurare il valore attraverso voti e risultati, Jeanne impara a riconoscere le proprie risorse, trovando nello sport e nel movimento uno spazio di libertà e affermazione. Il film racconta con sensibilità il percorso di una bambina che impara a guardarsi con occhi nuovi, trasformando la fragilità in forza.