(di C. Verdone, con C. Verdone, L. Fabrizi, A. Infanti, M. Brega, Italia, 1981, 110’, V.O.)
Età consigliata dai 16 anni
In un’Italia attraversata dal rito collettivo delle elezioni, tre uomini molto diversi si mettono in viaggio verso i rispettivi comuni di residenza per esercitare il diritto di voto. Mimmo, ingenuo e impacciato, accompagna l’irresistibile nonna, interpretata da Sora Lella, in un percorso fatto di battibecchi, tenerezze e improvvise emergenze. Pasquale, emigrato in Germania, rientra in Italia con la sua Alfasud, affrontando in silenzio una serie di disavventure che ne rivelano solitudine e dignità. Furio, funzionario meticoloso e logorroico, trasforma ogni dettaglio del viaggio in un esercizio di controllo, esasperando la moglie Magda.
Attraverso tre storie parallele, Bianco, rosso e Verdone compone un mosaico comico e dolceamaro dell’Italia dei primi anni Ottanta. Un film capace di far ridere con intelligenza, ma anche di osservare con sorprendente precisione affetti familiari, abitudini, contraddizioni e piccole ossessioni di un Paese in movimento.
Biografia regista
Carlo Verdone, nato a Roma nel 1950, è uno degli autori e interpreti più riconoscibili del cinema italiano contemporaneo. Cresciuto in un ambiente profondamente legato alla cultura cinematografica, figlio del critico Mario Verdone, ha saputo trasformare l’osservazione del quotidiano in una forma di racconto comico, umano e profondamente popolare. Dopo gli esordi tra cabaret e televisione, ha conquistato il pubblico con Un sacco bello, prodotto da Sergio Leone, imponendo da subito uno sguardo originale sui caratteri, le fragilità e le nevrosi dell’Italia di fine Novecento.
Con Bianco, rosso e Verdone consolida la sua capacità di costruire personaggi memorabili, sospesi tra caricatura e verità. Il suo cinema, attraversando comicità, malinconia e introspezione, ha saputo raccontare con affetto e lucidità le trasformazioni del Paese e delle sue generazioni.
Catalogo > Bianco, Rosso e Verdone