The Blues Brothers
(di J. Landis, con J. Belushi, D. Aykroyd, J. Brown, C.Calloway, R. Charles, A. Franklin, USA, 1980, 133’, V. ITA – Sott. ENG)
Età consigliata dai 12 anni
Jake Blues è appena uscito di prigione quando ritrova il fratello Elwood e torna nell’orfanotrofio cattolico in cui entrambi sono cresciuti. Qui scoprono che il luogo della loro infanzia rischia di chiudere per un debito da saldare. Convinti di poterlo salvare, i due decidono di rimettere insieme la vecchia band e partire alla ricerca dei soldi necessari, trasformando la loro impresa in una scatenata missione musicale attraverso Chicago.
Tra inseguimenti memorabili, gag irresistibili e apparizioni leggendarie di alcune grandi icone del soul e del rhythm and blues, The Blues Brothers è un’esplosione di energia, ritmo e libertà. Un cult assoluto che attraversa commedia, musical e road movie, celebrando il potere aggregante della musica e la forza travolgente di chi, con ostinazione e ironia, prova a cambiare il destino di una comunità.
Biografia regista
John Landis, nato a Chicago nel 1950, è una delle figure più riconoscibili della commedia americana contemporanea. Autodidatta, muove i primi passi nel cinema lavorando negli studi come assistente e fattorino, fino ad arrivare alla regia e a firmare film diventati parte dell’immaginario collettivo, tra cui Animal House, Un lupo mannaro americano a Londra e Una poltrona per due.
Il suo cinema è caratterizzato da un umorismo libero e imprevedibile, dal gusto per il ritmo, l’eccesso e la contaminazione tra generi. Celebre anche per la regia del videoclip Thriller di Michael Jackson, Landis trova in The Blues Brothers una delle sue opere più iconiche, un film in cui commedia, spettacolo e amore per la musica afroamericana si fondono in un’esperienza cinematografica ancora oggi irresistibile.
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