The Sandbox

MERCOLEDÌ 27 GENNAIO 2027 ore 18.30
Sala Scott Fitzgerald, Hotel Duca d’Aosta, piazza Narbonne 8

Un’indagine sulle nuove frontiere della sorveglianza, dove intelligenza artificiale, migrazioni e controllo tecnologico si incontrano.

Telecamere, sensori, algoritmi e intelligenza artificiale stanno trasformando il controllo delle frontiere. The Sandbox, documentario di Kenya-Jade Pinto, indaga il funzionamento di queste tecnologie e le loro conseguenze sulle persone migranti.

Dal deserto dell’Arizona ai campi profughi in Grecia, passando per il Mediterraneo e i luoghi del lavoro digitale nell’Africa orientale, il film raccoglie testimonianze di persone in viaggio, volontari e operatori. Ne emerge un sistema in cui interessi economici, decisioni politiche e strumenti di sorveglianza sono strettamente connessi.

Il film conclude Longitudes con alcune domande: chi controlla i dati, con quali responsabilità vengono utilizzati gli algoritmi e quali diritti devono essere garantiti alle frontiere.

Prima della proiezione, un momento di incontro e confronto davanti a una tazza di tè o a una tisana, offerte per l’occasione, per approfondire insieme al Progetto SAI – Sistema di accoglienza e integrazione i temi del film e condividere nuovi spunti di riflessione.

Biografia – Kenya-Jade Pinto

Kenya-Jade Pinto è una regista indo-keniota-canadese con una formazione in Relazioni Internazionali e Diritto Internazionale. Nel suo lavoro documentario intreccia indagine sociale, immagini e attenzione alle esperienze umane in contesti di frontiera. Ha partecipato ai programmi per nuovi talenti del DOC Institute e di Hot Docs. Membro di Women Photograph e Diversify Photo, nel 2021 è stata invitata a diventare National Geographic Explorer. In The Sandbox indaga l’impatto delle tecnologie di sorveglianza sulle rotte migratorie.

La proiezione è parte della rassegna Mondovisioni – I documentari di Internazionale 2026–2027, organizzata da CineAgenzia e dal settimanale Internazionale.